Due giorni ad Abu Dhabi: Grande Moschea dello Sceicco Zayed, Qasr Al Watan, Desert Safari – le 3 perle da non perdere

La città di Abu Dhabi è completamente diversa da qualunque altro posto voi possiate visitare. Una città giovanissima, neanche cinquantenne, ma già ricchissima di storia e con innumerevoli cose da fare e vedere. Capitale degli Emirati Arabi, nell’ultimo secolo è cambiata drasticamente grazie alla scoperta del petrolio, ed ospita all’incirca 1 milione di abitanti.

Colorata, lussuosa, immensa, moderna, ma anche torrida, umida, in continua evoluzione, una città in continua crescita. Abu Dhabi offre una serie innumerevole di attrazioni culturali, centri commerciali immensi, ristoranti, eventi di ogni genere, e punti panoramici incredibili.

Tre sono, secondo me, le mete imperdibili di questa città, le tappe assolutamente obbligatorie per chiunque capiti da queste parti, anche se per pochissimi giorni.

SHEIKH ZAYED GRAND MOSQUE

Al primo posto non può che esserci lei, la Grande Moschea dello Sceicco Zayed – la più grande del mondo – inaugurata nel 2007. Ci sono voluti all’incirca 11 anni per costruirla, ed ospita fino a 4 milioni e mezzo di visitatori ogni anno. Da sempre l’attrazione numero uno di Abu Dhabi, e non potrebbe essere altrimenti. Una struttura incredibilmente bella, composta da ben 82 domi bianchissimi, colonne dorate, e immensi motivi floreali di marmo realizzati sui pavimenti. L’intera moschea si espande su una superficie di circa 555.000 metri quadri ed è capace di ospitare fino a 40 mila persone.

Bisogna tenere a mente però le temperature sempre piuttosto elavate, nel caso in cui si decida di visitare la moschea in pieno giorno o nel primo pomeriggio. La maggior parte delle aree aperte ai visitatori sono all’aperto, quindi si è sempre esposti alle temperature tipiche degli emirati, e c’è inoltre da considerare che è obbligatorio un abbigliamento consono per poter accedere: pantaloni lunghi e manica lunga per gli uomini, ma anche per le donne, che dovranno inoltre necessariamente coprire il capo.

E in effetti, visitare la moschea al calar del sole, non è poi una cattiva idea. Devo ammettere che dopo il tramonto, sembra di trovarsi in un posto completamente differente, e ci si può muovere tra l’altro con molta più tranquillità, grazie alle temperature meno proibitive. Mentre in pieno giorno è il bianco a fare da padrone, di sera l’intera struttura viene illuminata con un sistema di luci unico nel suo genere, realizzato e studiato in base ai cambiamenti e alle fasi lunari. Ci sono 22 torri che illuminano di un blu elettrico gli esterni della moschea, cambiando in base alla fase lunare del momento. La luce blu inonda le cupole fino a metà, e a rendere ancora più suggestivo questo gioco di luci, si aggiungono i riflessi sulla superficie dell’acqua che riempie le vasche intorno alla struttura.

La bellezza degli interni della moschea non è da meno. Mosaici, cupole incise con inimmaginabili patterns, decorazioni di ogni genere e al limite del maniacale, lampadari immensi ed il tappeto più grande del mondo.

 

 

QASR AL WATAN

Pensavo non esistesse qualcosa di più sfarzoso della Grande Moschea dello Sceicco Zayed. E invece nel 2019, il Palazzo Presidenziale, Qasr Al Watam, ha finalmente aperto le porte al pubblico. Vi dico solamente che per spostarsi al suo interno è necessario utilizzare un bus-navetta, giusto per favi capire le dimensioni dell’area. Il palazzo fa parte infatti di un complesso esteso su una superficie di circa 380.000 metri quadri. Una volta varcate le porte d’ingresso, farete fatica a non rimanere a bocca aperta.

Collaborazione, accettazione e ospitalità sono 3 princìpi importantissimi nella cultura degli Emirati Arabi, e che tra l’altro si riflettono nelle principali funzioni del palazzo. La struttura è stata costruita utilizzando tutte le più belle e tradizionali tecniche di architettura araba dei secoli passati, rivisitate e modernizzate. Il risultato è questo palazzo moderno e di una bellezza unica ed imbarazzante.

I mosaici del palazzo di Qasr Al-Watan ricoprono centinaia di metri quadri all’interno della struttura, e sono stati realizzati completamente a mano da decine di artigiani del posto. Io che ho l’ossessione per i patterns e le geometrie sono stato ore intere a guardarli.

E ad illuminarli nel modo migliore che ci possa essere, i lampadari.
Uno più bello e complesso dell’altro, in particolare quello della sala ovest (ultima foto di quelle a seguire). L’intero lampadario è talmente grande che è stato necessario costruirlo all’interno della sala stessa, ed è munito di una scala interna di 3 piani per eventuali manovre di manutenzione, come ad esempio la pulizia dei 350mila cristalli di cui è composto, arrivando a pesare oltre 12 tonnellate. La cupola che sovrasta il lampadario è ricoperta di foglie di oro 23 carati, sottili meno di un millimetro ed applicate a mano dagli artigiani del palazzo.

 

Da non perdere la scultura più bella in assoluto all’interno del palazzo: “The Power of Words”, creato da un artista locale, Mattar Bin Lahej.

 

 

Uno spettacolare intreccio di parole arabe, da una frase dello Sceicco Zayed:

Wealth is not money or oil, wealth lies in people

and it is worthless if not dedicated to serve the people.”

Che tradotto letteralmente: “la ricchezza non è il denaro o il petrolio, la ricchezza è nelle persone. Ed è del tutto inutile se non viene utilizzata per servire il popolo.”

Il complesso include inoltre varie stanza riservate a grandi incontri internazionali, ma anche la Qasr Al Watan Library, che racchiude una enorme collezioni di libri e manoscritti rarissimi.

 

DESERT SAFARI

Un tour del deserto di Abu Dhabi è una delle tappe imperdibili da qualunque visitatore. Spericolate corse in fuoristrada tra le dune del deserto (il cosidetto “dune bashing”), ma anche “sand boarding”, ovvero scivolare sui morbidi pendii delle dune al tramonto, sono solo alcune delle esperienze assolutamente uniche che è possibile vivere nel deserto di Al Khatim, a pochi minuti di auto dalla città.

Ci sono una infinità di operatori in grado di offrire questo servizio, a costi sempre abbastanza contenuti. Quello che posso consigliare io (e di cui sono stato pienamente soddisfatto) è il tour offerto da OCEANAIR Travels, seguendo il pacchetto “Abu Dhabi: Desert Safari with BBQ, Camel Ride & Sandboarding”.

Dopo il prelievo presso il vostro alloggio, in circa 40 minuti verrete trasportati fino al deserto, a bordo di un comodissimo fuoristrada 4×4 con aria condizionata ed ogni altro comfort. La prima parte del tour, nonché quella più adrenalinica, si svolge proprio a bordo del fuoristrada, in una spericolata corsa sui fianchi e sulle cime delle dune sabbiose, e al termine della quale, non c’è niente di meglio di una sosta a piedi nudi sulle creste delle dune dai colori pastello alle luci del tramonto. Una delle cose che amo di più è quella di camminare e sprofondare nella sabbia delle dune. Quelle dune plasmate dal vento, lentamente, senza alcuna fretta.

La parte finale del tour consiste in un banchetto-buffet all’interno di un accampamento tradizionale, dove poter gustare una buonissima cena seduti sulla sabbia e sotto le stelle, accompagnati da spettacoli di danza del ventre e di danza Tonoura, ricca di riferimenti alla creazione del cosmo e al ciclo della natura, e che riflette la concezione filosofica dei rituali dell’Islam secondo cui l’universo ha origine nel punto stesso della rotazione.

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