La Costa dei Trabocchi: un luogo che forse non conosci e che dovresti subito scoprire

Ricordo ancora quel giorno di quasi 20 anni fa, appena trasferito in Abruzzo per iniziare l’Università, quando dei miei amici mi proposero di andare a cena su un trabocco.

Sapevo vagamente cosa fosse un trabocco, ma non avevo la minima idea fossero addirittura accessibili.

E ricordo ancora lo stupore di quel ragazzino (il “me” 18enne) nello scoprire che gran parte della costa abruzzese avesse numerosi trabocchi sparsi qua e là, tanto da essere chiamata anche la Costa dei Trabocchi. Un tratto del litorale sul Mar Adriatico che si estende da Vasto, passando per San Salvo, Fossacesia, San Vito Chietino, Ortona e Francavilla al Mare.

 

 

La costa dei trabocchi è uno di quei luoghi che non stanca mai. E infatti, ancora oggi, dopo quasi 20 anni, è uno di quelli che frequento più volentieri, e non solo d’estate, perchè anche d’inverno rimane comunque un posto meraviglioso, anche per una semplice passeggiata.

Ma per chi non lo sapesse: cos’è un trabocco? Si tratta di una costruzione interamente in legno, costituita da numerosi tronchi ancorati al fondale, sui quali viene costruita una piattaforma sul mare, utilizzata ancora oggi dai pescatori, e raggiungibile da una pedana collegata alla costa.

Persino D’Annunzio ne parla ne “Il trionfo della morte”, descrivendoli così: “per gli scogli, perigliosamente ma difettosamente, respirando l’odore delle alghe”. “Le due maggiori antenne verticali, sostenute alla base da piuoli di tutte le grossezze, s’intersecavano s’intralciavano congiunti tra di loro per mezzo di chiodi enormi, stretti da fili di ferro e da funi, rinforzati con mille ingegni contro le ire del mare. Due altre antenne, orizzontali, tagliavano in croce quelle e si protendevano come bompressi, di là dalla scogliera, su l’acqua profonda e pescosa. Alle estremità forcute delle quattro antenne pendevano le carrucole con i canapi corrispondenti agli angoli della rete quadrata. Altri canapi passavano per altre carrucole in cima a travi minori; fin negli scogli più lontani eran conficcati pali a sostegno dei cordami di rinforzo; innumerevoli assicelle erano inchiodate su per i tronchi a confortarne i punti deboli. La lunga e pertinace lotta contro la furia e l’insidia del flutto pareva scritta su la gran carcassa per mezzo di quei nodi, di quei chiodi, di quegli ordigni. La macchina pareva vivere d’una vita propria, avere un’aria e una effigie di corpo animato. Il legno esposto per anni e anni al sole, alla pioggia, alla raffica, mostrava tutte le fibre, metteva fuori tutte le sue asprezze e tutti i suoi nocchi, rivelava tutte le particolarità resistenti della sua struttura, si sfaldava, si consumava, si faceva candido come una tibia o lucido come l’argento o grigiastro come la selce, acquistava un carattere e una significazione speciali, un’impronta distinta come quella d’una persona su cui la vecchiaia e la sofferenza avesser compiuto la loro opera crudele.”

Guarda anche il video su Instagram: ( Passeggiando sul Trabocco Turchino )

 

 

LE SPIAGGE DELLA COSTA DEI TRABOCCHI

Per non parlare delle spiagge di questo tratto di costa abruzzese, dalla qualità delle acque indiscutibile e degna di ricevere ogni anno la badiera blu. Nel caso in cui siate in cerca di spiagge ricche di servizi e tranquille allo stesso tempo, in cui magari poter mangiare dell’ottimo pesce, la Costa dei Trabocchi è la meta ideale.

E per chi invece è in cerca di un luogo lontano dalla folla e dalla confusione, dove rilassarsi nella più assoluta tranquillità, magari su un tratto di spiaggia libera? La Costa dei Trabocchi è in grado ovviamente di offrire tutto ciò.

Le innumerevoli spiagge e calette sparse lungo questo tratto di costa possono cambiare completamente nel raggio di poche centinaia di metri.

Spiagge di sabbia dorata, che si alternano a distese di ciottoli, scogli e falesie rocciose a picco sul mare. Insomma c’è solo l’imbarazzo della scelta, grazie alla estrema versatilità delle spiagge, immerse nella natura più selvaggia e incontaminata.

Quelle più famose, almeno per gli abruzzesi sono:

  • Punta dell’Acquabella, Ortona
  • Ripari di Giobbe, Ortona
  • Punta Penna, Vasto
  • Spiaggia del Cavalluccio, Rocca San Giovanni
  • Punta Ferruccio, Ortona

 

e ovviamente, non potevo non citare le mie tre preferite in assoluto:

 

Punta Aderci, Vasto

La costa vastese può vantare una delle spiagge tra le più rinomate d’Italia, ricco di scenari naturali alquanto rari. Tra questi, la spiaggia di Punta Aderci (che fa parte delle Riserva di Punta Aderci). Un promontorio roccioso ricoperto di verde e con falesie a picco sul mare, offre due scenari completamente diversi a pochi metri di distanza. Sul lato più a nord infatti sorge la bellissima spiaggia ciottolosa, completamente incontaminata e lambita dalle acque cristalline del mare. Sul lato a sud del promontorio invece, la spiaggia è totalmente differente, ricca di sabbia dorata, tra cui spunta dalla sabbia qualche scoglio qua e là.

 

 

Calata Turchino, San Vito Chietino

A mio personalissimo parere, la costa di San Vito merita il primo posto del podio, e in particolare la spiaggia chiamata Calata Turchino, che si contraddistingue per le selvagge calette in ciottoli, sovrastate da falesie rocciose. Calata Turchino, un nome che nasce dal colore turchese del mare che si fonde con quello del cielo, è tralaltro proprio a pochi metri dall’omonimo trabocco.

Guarda anche il video su Instagram: ( L’alba sulla Costa dei Trabocchi )

Guarda anche il video su Instagram: ( L’alba sulla Costa dei Trabocchi #2 )

Guarda anche il video su Instagram: ( Il mare di San Vito Chietino )

 

 

Fossacesia Marina, Fossacesia

Per me, la spiaggia dove trascorrere una giornata in completo relax con gli amici, un asciugamano, acqua e qualcosa da mangiare. Un un ambiente totalmente selvaggio, distese di ciottoli bianchi che si immergono nelle acque limpidissime, che già diventano profonde a pochi passi dal bagnasciuga.

Guarda anche il video su Instagram: ( Il mare di Fossacesia )

 

 

5 COSE DA NON PERDERE

 

  • ALMENO UN PRANZO O UNA CENA SU UN TRABOCCO

Di certo una delle esperienze che ricorderete per sempre, mangiare pesce fresco di giornata comodamente seduti al di sopra di un trabocco, accompagnato dal rumore del mare sotto i vostri piedi. Specialmente in alta stagione è necessario prenotare con un pò di anticipo. Per quanto riguarda i prezzi, nulla di esagerato: il costo medio a persona si aggira intorno ai 50 euro.

 

  • PASSEGGIARE O ANDARE IN BICI SUL VECCHIO PERCORSO FERROVIARIO

Una passeggiata sul vecchio percorso ferroviario è una delle esperienze più suggestive che ci siano. E finalmente, dopo anni di attesa, è finalmente praticabile anche la Ciclopedonale Via Verde Ortona – Vasto, la pista ciclopedonale più lunga d’Europa.

 

  • MANGIARE UNA FRITTURA (E NON SOLO) PRESSO “LE FRIT C’EST CHIC”, SAN VITO CHIETINO (CH)

Cos’ha di speciale questo posto? Se non ci siete mai stati, è difficile spiegarlo con poche parole.

Questa gettonatissima ed informale ex pescheria della Marina di San Vito Chietino, con banco del pesce a vista e tavoli e panche all’esterno, è il locale street-food più famoso e caratteristico del posto. Infinite portate di ogni tipo a 5 o 6 euro a porzione. Assolutamente impossibile non ordinare la frittura mista, per la quale bisogna fare una fila a parte. Armatevi di un pò di pazienza perchè è sempre, SEMPRE, pieno di gente. Sarebbe strano il contrario.

 

  • PASSEGGIARE FINO AL FARO DEL PORTO DI ORTONA

Una camminata di quasi un chilometro, circondati solamente dal mare, dalle sue onde e dal vento, è quello che vi aspetta prima di raggiungere il piccolo e caratteristico faro rosso, corcondato dagli scogli e dal blu del cielo. Voltandosi, inoltre, si può ammirare in panoramica l’intera città di Ortona.

 

  • PONTILE DI FRANCAVILLA AL MARE (CH)

Il Pontile Sirena, è una delle principali attrazioni di Francavilla al Mare. Una camminata sospesi sul mare verso il largo, consigliato in particolar modo alle prime luci dell’alba o al calar del sole, momento migliore in cui è possibile ammirare le luci della città che si riflettono sulla superficie del mare. Il pontile è anche uno dei posti più ambiti la sera del 18 agosto, giornata del santo patrono della città, durante la quale si svolge uno degli spettacoli pirotecnici più importanti della regione.

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