Maldive: il regalo migliore che tu possa farti

Fino a qualche tempo fa le Maldive erano una meta raggiungibile esclusivamente da chi poteva permetterselo economicamente, viste le cifre da capogiro che bisognava sborsare per trascorrere qualche giorno su qualunque fra i vari atolli. Per fortuna le cose sono cambiate nel tempo, e al giorno d’oggi è possibile organizzare un viaggio su queste isole senza spendere una fortuna. Basta fare un pò di ricerche su internet e vedrete che ci sono ormai offerte per tutte le tasche, ma anche per tutte le esigenze.

 

Ed è proprio quello che ho fatto io. E ho deciso di regalarmi qualche giorno in questo arcipelago da sogno, per il mio trentacinquesimo compleanno.

Nei giorni precedenti alla mia partenza verso le Maldive, ho iniziato a domandarmi se le mie aspettative fossero troppo grandi rispetto a quella che potesse essere la realtà. Sui social network è ormai impossibile non vedere di continuo decine e decine di scatti catturati su quegli atolli che lasciano a bocca aperta.

E le aspettative, si sa, possono essere un’arma a doppio taglio. Per fortuna, in questo caso, le Maldive non hanno deluso le mie aspettative, anzi.

Voglio ricordare ogni singolo momento e ogni singola sensazione che ho provato durante questi meravigliosi otto giorni. E voglio farlo subito, mentre sono sul mio volo di rientro in Italia, scrivendo questo articolo.

Voglio ricordare la partenza da Roma, il volo di 10 interminabili ore e il portellone dell’aereo che si apre, sulla pista dell’aeroporto di Malè, con il sole e i 30 gradi di temperatura.

Ricordo l’arrivo in motoscafo su quel meraviglioso micro-atollo chiamato Kuda Bandos, su cui ho trascorso otto giorni indimenticabili, l’acqua di un turchese vivo mai visto prima, flotte di pesci dai mille colori e infiniti coralli. Posare i piedi scalzi su quella sabbia bianca e fine come borotalco, correre in camera a indossare il costume e precipitarmi in spiaggia, nonostante la stanchezza del viaggio.

 

 

 

Kuda Bandos, un piccolissimo atollo, deserto fino a pochi anni fa, sul quale sorge la struttura del Malahini Kuda bandos, un piccolo villaggio-resort, fatto di piccole e accoglienti villette sulla sabbia e vista mare, sparse qui e lì sull’isola, tra gli alberi di palma e i banani. Un’accoglienza fantastica, un numero limitato di persone sull’isola, l’ideale per chi vuole fuggire dalla confusione per qualche giorno.

Ogni giornata trascorsa su quest’isola l’ho vissuta appieno. Sveglia all’alba, tutte le mattine, per vedere il sole sorgere all’orizzonte, seduto sul pontile, con le gambe a penzoloni, il mare sotto i piedi e il cielo sulla testa. A piedi nudi, niente orologio, niente vestiti, solo un costume. Il vento sulla schiena, nessun rumore, solo quello delle onde. Che poi sono questi i momenti più preziosi, perchè sono quei rarissimi istanti a cui dobbiamo fare attenzione. Attimi in cui non hai nulla, ma allo stesso tempo ti sembra di avere tutto.

( Guarda il video su Instagram : L’acqua delle Maldive )

Il sole rovente sulla pelle, al quale fuggire nell’unico modo possibile: tuffarsi in mare. E che mare. Trasparente da non sembrare vero, un colore acceso e splendente che non credo di aver visto in altri luoghi. Riesci ad accorgerti di quanto sia vivace la vita sottomarina già solamente guardando l’acqua dalla spiaggia. I colori e le forme dei coralli, le tinte acrobaleno delle centinaia di pesci in movimento non lasciano alcun dubbio.

Notoriamente, l’attività principale a cui si dedica chi si reca alle Maldive è l’oziare in spiaggia, magari steso su un lettino a prendere il sole, sorseggiando un cocktail con l’ombrellino. Per questo motivo chi mi conosce mi ha sconsigliato in tutti i modi di intraprendere questo viaggio, temendo che mi sarei annoiato a morte, perchè fermo su un lettino a prendere il sole io proprio non ci so stare.

E siccome non riesco a stare fermo un attimo, è stato impossibile non essere travolto da una irrefrenabile voglia di indossare una maschera, un paio di pinne, e fare un pò di snorkeling per sbirciare un pò più da vicino cosa succede lì sotto. Ed è già il primo sguardo a rivelare centinaia di pesci dello stesso colore dell’acqua, che risultano invisibili se non ci si immerge.

 

 

Ma al contrario di quello che si può pensare, c’è in realtà davvero molto altro da fare alle Maldive, oltre a prendere il sole e fare snorkeling. Ogni struttura è ormai attrezzatissima per offrire una vasta gamma di escursioni a chi voglia fare anche altro, e non rischiare di essere travolti dalla noia. Io consiglio in particolar modo di partecipare alle escursioni che portano a visitare gli isolotti deserti.

Pur essendo di una bellezza pazzesca, le spiagge nei pressi dei resort non sono sempre come le immaginiamo. Le escursioni sugli atolli deserti o sulle lingue di sabbia che affiorano nel nulla dell’Oceano Indiano, quei posti da cartolina insomma, sono assolutamente imperdibili a mio avviso.

Ci sono poi escursioni dedicate a particolari specie animali, poichè alcune di queste, come mante, tartarughe, squali di barriera, squali balena, delfini, preferiscono trascorrere la loro vita in particolari punti, e difficilmente si riesce ad osservarli nei pressi di un resort.

( Guarda il video su Instagram: Nuotare con le mante )

Per i più spericolati non mancano di certo gli sport acquatici, che variano dal windsurf, moto d’acqua, sci d’acqua, parasailing, e chi più ne ha più ne metta.

“Si ma quanto mi costa ogni escursione? Non voglio mica spendere un capitale”? Vi chiederete. Questa era una delle mie più grandi paure, cioè dover spendere cifre astronomiche per ognuna delle uscite a cui volevo assolutamente partecipare. Nel mio caso, devo dire che mi è andata abbastanza bene; ogni escursione ha un costo diverso in base alla durata (mezza giornata o giornata intera), e tempi di navigazione, ma in media non ho mai speso più di 70 euro al giorno.

Non dimenticherò facilmente i tramonti nel tardo pomeriggio, le tinte di rosa pastello che riempiono il cielo infinito sull’oceano, che in pochi minuti diventa completamente buio.

E nel cielo completamente buio, lontani dalle grandi città a cui siamo abituati noi, senza luci artificiali ad inquinare i colori del cielo, le stelle della via lattea che facevano capolino tra le palme, sono state parte di un regalo indimenticabile, che mi sono fatto, per il mio compleanno.

 

 

Le Maldive sono state in assoluto il miglior regalo che io potessi farmi.

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