TREKKING CON GLI ASINI IN ABRUZZO – a passo d’asino nelle terre della Baronia

Ci troviamo nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso, più precisamente a Santo Stefano di Sessanio (Aq), meraviglioso borgo di cui vi ho già parlato altre volte.

É proprio qui che Chiara e Luigi, due guide escursionistiche appassionate ed esperte del territorio abruzzese, hanno dato vita nel 2017 a GIRA E RIGIRA, un progetto il cui scopo è quello di promuovere e valorizzare il nostro meraviglioso territorio attraverso escursioni – ma non solo – in compagnia di simpaticissimi asinelli.

 

Chiara e Luigi in compagnia di due asinelli

 

PERCHE’ GLI ASINI?

Beh, diciamo che l’asino è davvero un animale da scoprire, anzi, da riscoprire.

Da tempi immemori la superstizione popolare – spesso errata – si è caricata di pregiudizi negativi nei confronti di questo magnifico animale, ritenuto spesso stupido, testardo e pigro.

E invece, è esattamente il contrario. L’asino è infatti dotato di una indole estremamente pacata, un carattere mite, curioso, docile, affettuoso e molto affidabile.

Insomma, ha davvero tanti aspetti positivi e contrariamente a quello che si dice ha una intelligenza molto spiccata, ed è un animale sicuramente riflessivo a cui piace fare le cose con calma e dopo averci pensato bene.

Prudente, questo sì. Una delle sue caratteristiche è di certo la prudenza, e la si riscontra anche nel rapporto con gli sconosciuti. Non si fida facilmente di chi non conosce, ma basta davvero poco per avvicinarlo.

 

Milla e Riccardina

E che personalità! Ognuno di essi ne ha una ben distinta.

Un trekking in compagnia di questi animali è un’esperienza che in pochi hanno avuto la fortuna di vivere e che difficilmente si dimentica.

Un cammino a passo d’asino (e NON a dorso d’asino) è utile non solo a far crollare le falsità su questo bellissimo animale.

Ma è soprattutto un cammino da percorrere fianco a fianco, durante il quale si impara a conoscere, relazionarsi e comunicare con loro, creando un legame, un rispetto e una fiducia reciproca assolutamente unica durante l’intera escursione.

Oltre a trekking per i bambini, è possibile prenotare esperienze più impegnative per adulti, anche di più giorni, naturalmente sempre in compagnia dei fantastici asinelli.

Un esempio è il Tour delle Terre della Baronia, esattamente quello a cui ho deciso di partecipare io, la cui durata é di 3 giorni complessivi.

Un vero e proprio salto nel passato, per riscoprire il tempo lento dei viaggi di una volta, senza stress o frenesia, attraversando alcuni dei luoghi più belli della nostra regione. 

Insieme a me, gli amici Emiliana, Rossella, Gianluca e Niva.

 

IL TREKKING NEI BORGHI DELLE TERRE DELLA BARONIA

 

La Baronia (di Carapelle) si sviluppò a partire dal XIII secolo, e il suo distretto comprendeva un piccolo territorio della fascia pedemontana del Gran Sasso, di cui facevano parte i borghi di Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Rocca Calascio, Castelvecchio Calvisio, Carapelle Calvisio.

In particolare, Santo Stefano di Sessanio acquisì notevole importanza per la produzione della lana carfagna, che veniva lavorata a Firenze per poi essere esportata in tutta Europa.

La famiglia dei Medici regnò su Carapelle fino alla metà del 1700, dopodiché la Baronia fu poi definitivamente smantellata.

La Baronia è ben nota anche in letteratura grazie ad Estella Canziani, una nota scrittrice britannica, paesaggista e scrittrice di viaggi, tra le cui opere spicca “Through the Apennines and the lands of the Abruzzi landscape and peasant life” (1928), poi pubblicato anche in italiano con il titolo “Attraverso gli Appennini e le terre degli Abruzzi – paesaggi e vita contadina”.

La scrittrice racconta il suo viaggio tra le montagne, intrapreso insieme a suo padre, muovendosi nei paesi dell’entroterra a dorso di mulo.

All’interno del libro, sono inoltre presenti numerose illustrazioni e dettagliate descrizioni riguardo i paesaggi, i borghi, la vita contadina.

Durante l’escursione con GIRA E RIGIRA si parla anche della scrittrice, è possibile osservare i medesimi luoghi, nelle medesime prospettive da lei catturate, ed è incredibile notare come a distanza di tanti anni i luoghi della Baronia non abbiano affatto subìto lo scorrere del tempo ma siano rimasti praticamente immutati.

Uno fra questi è proprio Santo Stefano di Sessanio, che la Canziani descrive così nel suo libro :

“Poi scorgemmo improvvisamente di fronte a noi la piccola città-castello di S. Stefano, abbarbicata su un colle i cui fianchi scendevano quasi a picco nella valle, oltre la quale si ergevano le montagne pietrose, il castello in rovina e le case a strapiombo inondate dalla luce abbagliante interrotta da delicate ombre blu e violette.

Tutto aveva l’aspetto di una citta di fate”.

Così come Estella Canziani andava in cerca di usi e costumi, GIRA e RIGIRA vi farà vivere le stesse emozioni, accompagnandovi a visitare i contadini e gli artigiani locali.

 

 

A seguire, la mappa del percorso e le tappe principali del Trekking di 3 giorni nelle Terre della Baronia.

 

 

GIORNO 1: Santo Stefano di Sessanio

Il primo giorno è la fase di conoscenza con gli asinelli, un’occasione per prendere confidenza con gli animali, prima con qualche carezza e una bella spazzolata, poi incamminandosi insieme per qualche ora in una passeggiata someggiata tra le viuzze, gli archi e le piazzette di Santo Stefano di Sessanio, nel silenzio rilassante del paese, interrotto solamente dallo schiocco degli zoccoli degli asini sulla pietra dei vicoli.

Durante la passeggiata abbiamo l’occasione di fermarci a far visita presso alcune delle caratteristiche botteghe del paese, in particolare “La Casa del Tombolo”, che da sempre attira un numero incredibile di turisti italiani e stranieri, ammaliati dall’antica arte abruzzese del merletto, e l’Azienda agricola V. Ciarrocca, dove troverete prodotti tipici locali realizzati seguendo le regole dell’agricoltura biologica, nel pieno rispetto della natura.

 

 

Qui è possibile trovare la vera lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, ma anche ceci, farro, fagioli, orzo, zafferano, vini, tutto rigorosamente biologico e a km zero.

Al termine della passeggiata in paese, si rientra presso “Il giardino degli asinelli“, e ci si sposta per una cena a base di prodotti tipici del posto, presso la Locanda sul Lago, dove tra l’altro è  possibile anche pernottare.

 

GIORNO 2: Santo Stefano di Sessanio – Rocca Calascio – Castelvecchio Calvisio

La giornata inizia con un’abbondante colazione per fare il carico di forze, dopodichè inizia finalmente la vera parte del Tour.

Zaino in spalla e pranzo al sacco, ci incamminiamo intorno alle 9 del mattino in direzione Rocca Calascio prima, per poi proseguire verso Castelvecchio Calvisio.

La prima tratta (Santo Stefano di Sessanio – Rocca Calascio) si estende all’incirca per 5 km su un dislivello di 200 metri, il percorso non è particolarmente impegnativo e richiede un paio d’ore per raggiungere il Castello della Rocca.

Al mio fianco fin da subito, Leandra, piccola asinella che si è immediatamente dimostrata un’ottima compagna di cammino.

Prima di iniziare questa fantastica esperienza, ammetto di aver avuto dubbi e timori riguardo le possibili difficoltà nell’affrontare un trekking di più giorni con questo tipo di animale che ben poco conoscevo.

E invece ho dovuto subito ricredermi, perché Leandra è stata in grado di trasmettermi immediatamente fiducia, con il suo passo calmo ma deciso, i suoi occhi rassicuranti, e la pazienza dimostrata ad ogni sosta richiesta dal gruppo.

Una volta raggiunte le rovine della Rocca di Calascio e aver passeggiato tra le stesse, ci spostiamo verso il paese di Calascio per una breve pausa pranzo e per far riposare gli asinelli.

La tappa successiva è quella del Museo Verna, dei fratelli Gianpiero e Fabio Verna, proprio all’interno del paese di Calascio.

Gli orafi Verna custodiscono nel Museo del Gioiello a Calascio, un vero e proprio tesoro di storia e di arte. I due infatti lavorano con strumenti risalenti al 1600, uniti alle tecnologie di ultima generazione per ottenere la qualità più alta possibile, creando dei gioielli tradizionali legati al territorio abruzzese, che da più di tre secoli ne rappresentano e simboleggiano la vita sociale, religiosa e quotidiana.

 

 

Successivamente riprendiamo il cammino in direzione Castelvecchio Calvisio, percorrendo una distanza di circa 3,5 km su un dislivello complessivo di circa 200 m.

E’ qui che ci fermiamo a cenare e pernottare, prima di riprendere il tour il giorno seguente.

 

GIORNO 3: Castelvecchio Calvisio – Santo Stefano di Sessanio

È proprio da Castelvecchio Calvisio che ha inizio il terzo ed ultimo giorno del tour nelle Terre della Baronia.

Prima di rimetterci in cammino con gli asini, non può mancare una visita al paese.

Castelvecchio Calvisio è infatti un piccolo borgo della comunità montana aquilana che colpisce per la sua calma e la bellezza di altri tempi, affacciato sulla Valle del Tirino e da cui è ben visibile in panoramica il borgo di Calascio e la sua Rocca

Difficile incontrare un altro paese con simili caratteristiche, basti guardare i tanti vicoletti coperti da volte ed archi, e le inconfondibili abitazioni su più livelli, che potevano essere raggiunti tramite delle ripide scalette chiamate “barbacani“.

Da non perdere anche una visita presso la Chiesa di S. Giovanni Battista, ovvero la chiesa parrocchiale del paese, che si trova nel centro storico ed edificata su una precedente fortificazione.

La facciata presenta un portale rinascimentale, mentre l’ interno è diviso asimmetricamente in due navate. Gli interni della Chiesa lasciano davvero a bocca aperta, tra gli arredi spiccano infatti un altare barocco, statue in legno del XVI e del XVII sec., preziose croci processionali, ostensori e reliquiari di epoca rinascimentale.

 

 

Un’altra curiosità, questa volta dal punto di vista naturalistico, caratterizza Castelvecchio. E’ qui infatti che è stato rinvenuto nel 1993 un campo fiorito di Adonis vernalis, una pianta ritenuta fino ad allora estinta in tutta Italia. Oggi Adonis vernalis è uno dei simboli principali del paese di Castelvecchio Calvisio.

Ci si rimette in marcia in direzione Santo Stefano di Sessanio insieme agli asinelli, percorrendo un cammino di circa 5 km, per un dislivello complessivo di 300 metri circa. 

La prima metà di questa tratta è piuttosto semplice e rilassante, poichè si estende su sentiero principalmente pianeggiante o in lieve discesa.

La seconda metà va affrontata invece in salita, necessaria per raggiungere di nuovo il borgo di Santo Stefano.

All’incirca in 3 ore complessive, l’arrivo presso Santo Stefano, dove si conclude – purtroppo – il tour.

Avete presenti quelle giornate in cui state così bene che il tempo sembra volar via in un batter d’occhio? Ecco, è esattamente la sensazione che ho provato io durante il trekking con gli asinelli.

E se è quello che cercate anche voi, allora non perdete questa occasione unica.

 

Non posso non fare un ringraziamento speciale a Chiara e Luigi, due persone splendide dal punto di vista umano e professionale, in grado di soddisfare ogni necessità e richiesta e di far vivere al meglio un’avventura indimenticabile a pieno contatto con la natura, mettendo da parte lo stress, gli orari, le preoccupazioni quotidiane.

E un enorme GRAZIE lo devo anche ai miei compagni di cammino:

Emiliana dell’Arciprete : Abruzzo4foodies

Rossella Tirimacco : ABRUZZO FORTE E GENTILE

Gianluca Salvitti: https://www.instagram.com/gianlusis

Niva Florio: Nevole e Nuvole

Un gruppo estremamente variegato sia caratterialmente, sia per gli interessi personali, ma con l’amore per l’Abruzzo come solidissimo punto in comune.

Ognuno di voi è stato fondamentale in questa avventura.

Infine, e non per ordine di importanza, il ringraziamento più grande va agli asinelli e al loro modo incredibilmente intenso di comunicare.

Ripenso a Leandra, la piccolina del gruppo, coraggiosa e allo stesso tempo dolcissima e affettuosa, che ti fa sciogliere con i suoi enormi occhi.

Milla e Riccardina, sempre fianco a fianco e orecchie dritte, curiosissime di vedere da vicino chi sei e capire cosa stai facendo.

Dafne, quella che stanca di aspettare troppo, ti spinge col muso sulla spalla come a dire “Dai! Andiamo”. Ma anche quella un po’ snob, che inizialmente sembra voler mantenere le distanze.

In realtà è solo apparenza, basta infatti qualche carezza per prendere confidenza con lei…e allora guai a smettere di coccolarla.

 

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INFO UTILI: 

Teniamo sempre in mente che i trekking con gli asinelli si svolgono in montagna.

A seconda del periodo può fare molto freddo o molto caldo e le condizioni meteo possono cambiare nel giro di poche ore.

Per questo motivo è consigliato vestirsi a strati ed avere sempre una felpa o un pile e una giacca a vento impermeabile. Gli scarponi da montagna sono assolutamente necessari.

Assicurarsi di avere abbondante acqua nello zaino è fondamentale, in particolare durante i periodi più soleggiati.

Così come è sempre meglio non farsi mancare mai un cappello, occhiali da sole e crema solare.

Inoltre, per i trekking di più giorni, è consigliato portare il minimo indispensabile all’interno dello zaino, al fine di non caricare troppo peso sulle spalle lungo l’intero tragitto.
 
Come già anticipato, GIRA E RIGIRA è in grado di offrire non solo trekking per bambini e per adulti, ma anche altri tipi di esperienze interessantissime.
 
Per scoprire di più, qui in basso trovate i loro contatti:
 
 

* GIRA E RIGIRA TOURS *

 
 
 
WEBSITE : Gira e Rigira
 
FACEBOOK : Gira e Rigira
 
INSTAGRAM : Gira e Rigira
 

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